
Però la realizzazione non convince: poco caratterizzata la protagonista e fortemente, o perfino antipaticamente, stereotipati i personaggi di contorno, mentre i dialoghi in chat e le citazioni di Jim Morrison sembrano palesare la voglia di rivolgersi a un pubblico adolescente in maniera piuttosto goffa. Inoltre, a livello di sceneggiatura appare tutto tirato via, poco preciso nella scansione dei tempi e nel passaggio delle vignette.
Non deludono i disegni di Domestici, a cavallo tra realismo e grottesco, che spingono molto sull’espressività. Discreti i colori di Valentina Gambino per quanto riguarda i personaggi, meno efficaci negli sfondi con retinature pesanti ed “effetti speciali” coprenti e piatti. Certo, un numero zero è da prendere per quel che è, un’introduzione: speriamo che la serie regolare (da giugno 2011, con volumi da 128 pagine a colori!) sappia offrire di meglio, anche per allargare lo spazio veramente ridotto nelle edicole per prodotti non strettamente bonellidi per formato e genere.
Abbiamo parlato di:
Alice Dark #0 – Lo specchio spezzato
Lorenzo Bartoli, Andrea Domestici
Editoriale Aurea, 2010
66 pagine, brossurato, colori – 3,00€








