Evidenza

Pangolino, un progetto collettivo con gli artisti “che ci fanno tanto divertire”

16 Ottobre 2020
Marco Tonus ci propone una parodia del famoso magazine Topolino al servizio di una satira dell’attualità dei mesi di quarantena.
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Durante il periodo di lockdown abbiamo visto un fiorire di produzioni a fumetti, in particolare strisce, che ha contribuito all’intrattenimento quotidiano. Dall’appuntamento social praticamente giornaliero con Leo Ortolani al sito web Pandemicon, fumettisti e vignettisti hanno deciso di distrarre i propri lettori dalla sospensione temporale della quarantena, in quello che verrà probabilmente ricordato come uno degli eventi più immortalati, commentati, descritti, disegnati e ricordati della storia recente.

Una delle produzioni fumettistiche più particolari che queste settimane ci hanno lasciato in eredità è quella realizzata dal fumettista e grafico Marco Tonus che, coinvolgendo una serie di autori più o meno esperti, ha dato vita a un’opera autoprodotta di stampo parodistico, realizzata con un intento satirico dichiarato. Il primo – e unico – numero di un nuovissimo periodico da edicola: Pangolino.

Tonus è un veterano delle riviste satiriche, e negli anni ha collaborato a Cuore, Il Vernacoliere, Emme, Il Mucchio selvaggio, Il Fatto Quotidiano e Il Male, solo per citarne alcuni. Dopo aver avuto l’idea a inizio maggio, Tonus riunisce a tempo record vari colleghi, tra cui troviamo Stefano Antonucci, Maurizio Boscarol, Alessio Spataro, Gianluca Maconi, Luca Salvagno, Paolo Francescutto, Bruno Olivieri, Fabrizio Pluc di Nicola, Walter Leoni e Filippo Peppo Paparelli, Alessio Rizzo ed Elisa Upata, Davide Siddi e Lino Giustazzi
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Già dal titolo e dalla copertina è subito chiaro che il prodotto che abbiamo tra le mani è una parodia del famoso giornalino per ragazzi: Pangolino rimanda infatti in ogni singola pagina alla storia editoriale di Topolino, dal font della testata alla struttura del numero (storie brevi, a puntate, interviste, rubriche, l’angolo della posta, pubblicità di prodotti per ragazzi, barzellette e l’angolo dell’enigmistica). Ogni riferimento non è affatto casuale e tutto il volumetto ripercorre la storia del magazine in termini di richiami e citazioni: basti pensare alla sostituzione dei tipici guanti bianchi dei personaggi disneyani con guanti azzurri, come quelli utilizzati durante la quarantena da personale sanitario e anche dalla popolazione per poter fare la spesa.

L’idea di traslare l’immaginario disneyano – che ha caratterizzato l’infanzia di tutti noi – con l’animale considerato (forse erroneamente) il responsabile del “salto di specie” del Covid-19, è semplice ma incredibilmente efficace. Le grafiche ricalcano diversi periodi dello storico settimanale a fumetti, a partire dagli anni Quaranta fino a oggi. Menzione necessaria va infatti alla pagina dedicata alla storia di Pango Lino, evidente tributo a Topo Lino della Nerbini, primo tentativo di portare in Italia il Topo negli anni Venti.

In Pangolino il lavoro ha un notevole valore artistico, in quanto tutti i dettagli sono pensati con intelligenza e giocano un ruolo narrativo considerevole. L’obiettivo del progetto di satira capeggiato da Tonus non è mai dileggiare i personaggi o le storie di Topolino: la parodia è mero strumento narrativo atto a supportare attraverso le sue storie una critica all’attualità del nostro Paese. Emerge forte l’amore e il rispetto per questo magazine da parte di ogni autore che ha collaborato al progetto.

Il risultato è un’autoproduzione che – nonostante il gran numero di autori coinvolti – appare particolarmente omogenea, con un grande lavoro di redazione (di Marco Tonus) che in più passaggi potrebbe davvero far pensare a un “reale” nuovo progetto editoriale.

Anche l’aspetto satirico è gestito ottimamente, omaggiando l’attualità di molte storie pubblicate sullo storico settimanale. Fare satira con intelligenza non è facile, non ha mai come obiettivo la risata del lettore, deve turbare e dare fastidio. Forse proprio su questo gli autori capitanati da Tonus avrebbero potuto osare di più, con una ironia che a tratti rimane troppo in superficie.

Pangolino ha vinto, a pari merito con il progetto COme VIte Distanti, il Premio Boscarato 2020 nella categoria speciale Covid Project.

Abbiamo parlato di:
Pangolino
Marco Tonus, aa.vv.
Autoproduzione
60 pagine, brossurato, colori –  € 10,00 più € 5,00 per la spedizione
Per ordini scrivere a pangolinomagazine@gmail.com

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Maya Quaianni

Maya Quaianni

(Milano, 1984) Da sempre appassionata di fumetto e animazione, dopo aver frequentato il liceo artistico sperimentale si iscrive all’Università degli Studi di Milano dove si laurea in Scienze dei Beni Culturali – indirizzo Cinema in Storia del Cinema d’Animazione con il professor Giannalberto Bendazzi, con una tesi sulla serie animata nipponica Cowboy Bebop. Sempre alla Statale prosegue gli studi in Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale, laureandosi con la tesi “Studio 4°C: un caso particolare dell’animazione giapponese”. Collabora con la Fondazione Franco Fossati nella realizzazione di mostre a tema fumettistico e sull'animazione, e appena può si occupa di critica d’animazione (per esempio sul sito sushiettibili.it). Tra i suoi interessi principali vi sono le arti visive in toto e l’interazione tra differenti mezzi artistici (fumetto, cinema, teatro, animazione, illustrazione). Le sue letture fumettistiche spaziano dai manga alle graphic novel, di qualsiasi landa ed epoca, con una predilezione per le opere dotate di una forte impronta autoriale e un’attenzione particolare all’aspetto visivo.

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