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Star Wars Comics Library: una galassia lontana lontana… a fumetti

6 Ottobre 2026
Taschen raccoglie in un volume gigante i primi ventitre albi a fumetti della serie Star Wars che negli anni ’70 precedette e accompagnò i film della trilogia originaria.
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Se uno ha l’animo del precursore – per definizione, colui che anticipa i tempi e prepara la strada a qualcosa che diventerà popolare in futuro – la possiede tout court. E George Lucas rientra pienamente nella categoria.
Con la trilogia originaria di Star Wars (o Guerre Stellari, come arrivò in Italia), nella seconda metà degli anni ’70 del XX secolo, ha aperto la strada del cinema alle grandi saghe fantascientifiche, ma grazie alle sue avventure ambientate in una “galassia lontana lontana” Lucas è stato anche il primo demiurgo del cosiddetto universo espanso, cioè l’estensione di una serie cinematografica attraverso altri media, spesso fumetti e romanzi.
Si potrebbe azzardare che lo stesso concetto di universo espanso sia nato proprio con Star Wars, addirittura prima dell’uscita al cinema del primo film.

Negli ultimi trent’anni, i prequel a fumetti che accompagnano l’uscita nelle sale di una pellicola che spesso adatta nel linguaggio cinematografico uno o più personaggi nati nel contesto dell’arte sequenziale sono diventati la norma.
Quando però, circa due anni prima del debutto di Star Wars nelle sale (1977), George Lucas propose alla Marvel Comics di pubblicare un fumetto di Guerre Stellari che precedesse l’uscita del film, per solleticare la curiosità di un potenziale pubblico, l’allora direttore Stan Lee declinò la proposta. Fu l’insistenza di Roy Thomas, che aveva ereditato il ruolo di Editor-in-Chief della Casa delle Idee proprio da Lee ed era interessato a curare il progetto, a fargli cambiare idea. E a ciò contribuì anche il fatto che Lucas accettò di non ricevere royalties sul venduto, finché il fumetto non avesse venduto oltre centomila copie.
Il resto, come si suol dire, è storia.

Il 12 aprile 1977, un mese prima dell’uscita di Star Wars nei cinema, la Marvel pubblicò il primo numero della serie a fumetti. Assieme ai successivi cinque, l’albo conteneva l’adattamento del film ed era scritto da Roy Thomas stesso e disegnato da un giovane Howard Chaykin.
Quei sei albi vendettero più di un milione di copie, quadruplicando addirittura le vendite di The Amazing Spider-Man, l’allora titolo di punta della casa editrice. La Marvel decise dunque di continuare a pubblicare con cadenza mensile la serie che, dal #7, iniziò a presentare avventure inedite, sempre scritte dalla coppia di autori fino al 1978, quando al loro posto subentrarono lo sceneggiatore Archie Goodwin e il disegnatore Carmine Infantino.
La serie continuò imperterrita a macinare successi, superando spesso le vendite dei titoli supereroistici della Casa delle Idee, e la sua vita editoriale si sviluppo per ben nove anni, fino al 1986, coprendo l’arco temporale di uscita dei successivi due film – L’impero colpisce ancora (1980) e Il ritorno dello Jedi (1983) – annoverando complessivamente 107 albi mensili e tre annual e ospitando nelle sue pagine autori del calibro di Al Williamson e Walter Simonson.

Taschen nelle sue pubblicazioni ha sempre avuto un occhio di riguardo e molta attenzione al mondo del fumetto e ormai da qualche anno sta riproponendo in curati volumi extra size, ricchi di apparati critici che accompagnano i fumetti, le avventure dei più famosi supereroi Marvel, da Spider-Man agli Avengers, da Silver Surfer agli X-Men.
L’estate 2026 ha visto l’uscita del primo volume della Star Wars Comics Library, 680 pagine in formato 28 x 39,5 cm che contengono i primi 23 albi della serie – dunque l’adattamento del primo film e diciassette storie originali – e coprono le uscite che vanno dal 1977 al 1979. L’approfondimento critico presente nel volume è stato affidato a Peter Sanderson, uno dei maggiori esperti di fumetto statunitense, che attraverso un lungo e articolato saggio che funge da introduzione inquadra storicamente le avventure proposte e i loro autori, rivelando dietro le quinte e soprattutto presentando a corredo una serie di immagini che riproducono gli originali in bianco e nero di tavole e copertine dei fumetti, oltre a foto varie di autori, materiali promozionali e altro.

Nelle pagine del volume – che specifichiamo essere in lingua inglese, come la maggior parte dei prodotti dell’editore tedesco – i lettori possono leggere l’intero ciclo di storie di Thomas e Chaykin e le prime undici storie della coppia Goodwin-Infantino, oltre ad ammirare le matite dell’astro nascente Walter Simonson nel #16 datato luglio 1978 (The Hunter) e di un già affermato Herb Trimp nel #17 dell’agosto 1978 (Crucible) in storie entrambe scritte da Goodwin.

Com’è abitudine di queste pubblicazioni Taschen, le tavole degli albi sono state sottoposte a un restauro che è consistito in una masterizzazione digitale degli stessi per migliorare la qualità di stampa rispetto agli originali, cercando comunque di mantenerne intatta la resa cromatica.
Il risultato è molto apprezzabile: i colori, nonostante il lavoro di restauro, mantengono gli stessi toni degli albi originali e la stessa resa analogica, senza stravolgimenti che talvolta la manipolazione cromatica digitale porta con sé. La scelta poi, ormai consolidata nei volumi dedicati ai comics americani della casa editrice tedesca, di stampare le copertine degli albi su carta lucida e patinata e di scegliere una carta opaca per le tavole a fumetti, che richiami la carta da newspaper degli originali, è efficace e vincente.
La ricca e appagante esperienza di lettura, vista la cura cartotecnica del volume, giustifica il prezzo che, a ben vedere e considerando  il formato gigante, i contenuti e il numero di pagine, non è poi così lontano dai vari Absolute che molti editori oggi pubblicano.
Le stesse storie poi sono già state pubblicate a più riprese in Italia, a cominciare dall’edizione Mondadori praticamente coeva a quella americana, per poi essere ristampate nel corso del tempo da varie case editrici, fino ad arrivare a Panini Comics, licenziataria da oltre trent’anni dell’edizione italiana dei fumetti Marvel, oltre ad avere trovato anche spazio in qualche collana di collaterali da edicola degli ultimi anni. Questo per dire che il volume della Taschen è sicuramente un prodotto per appassionati e non una pubblicazione entry level, ma che le storie in esso contenute sono di abbastanza facile reperibilità in varie fasce economiche di spesa.

La Marvel Comics detenne i diritti di pubblicazione e creazione dei fumetti di Star Wars fino al 1991, quando passarono alla Dark Horse Comics che li conservò fino al 2015 quando, in seguito all’acquisizione l’anno precedente della Lucasfilm da parte della Disney, tornarono alla Casa delle Idee, anch’essa proprietà dal 2009 della multinazionale fondata da Walt Disney. Negli ultimi dodici anni i fumetti di Guerre Stellari sono dunque tornati dall’editore che per primo li pubblicò e con cui tutto ebbe inizio, ma per quanto in questo periodo si siano succedute svariate serie e miniserie che hanno esplorato ogni anno ed epoca di quella galassia lontana lontana affidandosi anche ad autori importanti, il fascino e le qualità artistica e narrativa della serie degli anni ’70 che Taschen inizia a riproporre con questo volume restano imbattuti, forse anche imbattibili. Un po’ come la trilogia originaria, se chiedete agli appassionati.

Abbiamo parlato di:
Star Wars Comics Library. Vol. 1. 1977-1979 
AA.VV.
Taschen, 2026
680 pagine, cartonato, colori – 175,00 €
ISBN: 978375440796

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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