{"id":1888,"date":"2021-01-24T16:43:25","date_gmt":"2021-01-24T15:43:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/?p=1888"},"modified":"2026-02-02T17:17:57","modified_gmt":"2026-02-02T16:17:57","slug":"cinema-e-fumetto-appunti-su-un-amore-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/cinema-e-fumetto-appunti-su-un-amore-difficile\/","title":{"rendered":"Cinema e fumetto, appunti su un amore difficile"},"content":{"rendered":"
In questo blog, come noto, mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto, trattando non solo di adattamenti letterari in senso proprio, ma anche del rapporto in generale tra i due media; con un focus particolare – anche se non esclusivo – sul fumetto italiano. Per tale ragione, di fronte alla recente fioritura del cinecomic all’italiana che si prospetta all’orizzonte (il nuovo e atteso film di Diabolik; quello in lavorazione su Dampyr, la nuova attesa serie animata di Zerocalcare e la serie live action in arrivo dedicata alle Winx, entrambe per Netflix) ho giudicato interessante ricostruire le liason tra il fumetto e il cinema italiano. Ovviamente, come noto agli appassionati, \u00e8 la storia di una liason tormentata, un incastro di cui molti hanno cercato una quadra finora senza un vero e duraturo successo. Eppure, indubbiamente, quella italiana \u00e8 una delle pi\u00f9 vaste tradizioni fumettistiche, e l’incontro sarebbe interessante.<\/p>\n
Lascio da parte, nel discorso (e potrebbe essere occasione di un altro approfondimento) l’intersezione tra fumetto e cinema d’animazione italiano, perch\u00e9 si tratta di un rapporto totalmente diverso, ovviamente. In questo caso, dopo accenni pionieristici, ci sarebbe il discorso di Carosello, di Bruno Bozzetto, di Supergulp, e poi numerosi adattamenti pi\u00f9 recenti, Lupo Alberto, Cattivik della linea Bonvi-Silver, Corto Maltese, Ratman di Ortolani, la stop-motion di Orfani e oggi il cartoon di Zerocalcare. I due discorsi si intersecano, chiaramente, ma per ora restiamo sul cinema. Anche qui, naturalmente, non ho pretese di completezza: anzi, lo scopo dell’articolo \u00e8 far emergere magari nuovi esempi, oltre a nuove considerazioni, da integrare (e, per quanto possibile, ho cercato di rimandare alle fonti preesistenti disponibili). Per\u00f2 ho cercato invece in questo caso di ampliare il discorso, accennando anche a casi di rapporto cinema italiano-fumetto “a margine” del discorso adattamento, ma potenzialmente interessanti.<\/p>\n
Naturalmente, come principale riferimento sul tema presso Lo Spazio Bianco rimando all’ottimo spazio sui Cinecomics<\/strong><\/a> curato da Carlo Coratelli, che affronta con competenza il quadro generale in cui collocare il caso italiano. A margine, ricordiamo come il termine di Cinecomics, bench\u00e9 anglizzante, sia di conio italiano e non esista propriamente in inglese: qui comunque lo adotteremo per praticit\u00e0 (vedi qui<\/strong> <\/a>per una interessante riflessione sul termine).<\/p>\n