qui<\/strong><\/a>. Un segno, in ogni caso, della cura minuziosa che la Bechdel dedica alla costruzione accurata della sua opera.<\/p>\nLa scelta del titolo \u00e8 significativa anche perch\u00e9 l‘ossessione per il corpo<\/strong> (il proprio, da parte della Bechdel, e quella generale americana – e occidentale in genere – per la fitness, a vari livelli) viene esplorata anche in collegamento al movimento romantico<\/strong>, che appare fin da subito alternato alle vicende della protagonista, alter ego fumettistica dell’autrice.<\/p>\n <\/p>\n
\n\t\t\t\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/div><\/p>\n <\/p>\n
Da un lato, vi \u00e8 il fondamento del movimento romantico inglese da parte di William Wodsworth e Samuel Taylor<\/strong>, a partire dal 1797, dall’altro, una generazione dopo, nel 1836, i trascendentalisti americani, Ralph Waldo Emerson e <\/strong>soprattutto Margaret Fuller<\/strong>, fondatori della rivista “The Dial”. L’opera evidenzia, oltre al resto, la centralit\u00e0 dell’autrice nella costruzione di un certo immaginario americano, portando a un recupero del suo nome meno noto delle controparti maschili.<\/p>\nCi saranno accenni, fin dall’inizio, anche a Kerouac e la Beat Generation<\/strong>, ripresa di questo nuovo contatto con la natura, in contrasto con la nascente e alienante modernit\u00e0 industriale, con un salto di un secolo e proprio a partire dagli anni in cui la Bechdel nasce e muove i primi passi, nei ’60.<\/p>\n <\/p>\n
\n\t\t\t\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/div><\/p>\n(Margaret Fuller, incisione d’epoca)<\/em><\/p>\n <\/p>\n
Dopo l’introduzione, il volume segue per decadi l’evoluzione della protagonista<\/strong>, quasi livelli successivi di un gioco, come lei stessa analizza a un certo punto internamente all’opera. Si assiste cos\u00ec alla graduale consapevolezza del proprio corpo anche in relazione alla realt\u00e0 naturale (e qui, senza forzature didascaliche, diviene evidente il rapporto coi testi romantici citati), parallelamente alla scoperta della propria identit\u00e0 lesbica. I capitoli hanno un titolo che associa il decennio all’et\u00e0 dell’autrice: funziona bene, poich\u00e9 i due fattori progrediscono in parallelo, dato che l’autrice \u00e8 nata nel 1960, a inizio di una decade: e cos\u00ec assistiamo alla cultura hippie negli anni ’60-’70, l’esplosione della fitness negli ’80, e cos\u00ec via. In parallelo, cambiano gli sport praticati dall’autrice, dallo yoga alle arti marziali, dal sollevamento pesi al ciclismo.<\/p>\n <\/p>\n
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Il tema della scoperta del corpo e dell’interiorizzazione, in chiave personale, dell’ossessione della fitness, viene quindi condotta con particolare profondit\u00e0 proprio con questa connessione che dimostra come il culto del corpo (in declinazioni differenti) sia profondamente intersecato con la nostra cultura, anche quella apparentemente “disincarnata”, letteraria. Volendo, \u00e8 qualcosa che si fonda anche prima dei romantici, dagli antichi – mens sana in corpore sano – in poi: ma in Bechdel funziona bene la connessione col Romanticismo che nasce e cresce in parallelo alla giovane nazione americana, dove tale culto assumer\u00e0 una particolare specificit\u00e0 (ritornando, nel secondo dopoguerra, anche nell’Europa ormai debitrice culturale della superpotenza USA).<\/p>\n
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La riuscita del volume dipende naturalmente anche dall’esattezza del lavoro sul segno<\/strong>, se vogliamo un correlativo oggettivo della precisione del lavoro sul proprio corpo tramite le differenti discipline sportive di cui parla l’autrice. Il tratto \u00e8 asciutto, preciso, nitido ma nervoso, e rende bene la tensione all’automiglioramento corporeo che pervade l’opera.<\/p>\nLo stile cartoonistico essenziale, preciso nei dettagli ma estremamente iconico nei personaggi, \u00e8 efficace a favorire l’identificazione del lettore (l’auto-rappresentazione della Bechdel mi ricorda in parte quella di Scott McCloud nelle sue opere, pur essendo anche fedele all’aspetto dell’autrice, ovviamente sintetizzato).<\/p>\n
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\n\t\t\t\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/div><\/p>\n <\/p>\n
Il montaggio di tavola adotta una griglia “italiana”, tre strip di due o una vignetta, che prevale nel racconto, salvo quanto esigenze espressive non richiedono una splash, singola o doppia, oppure un diverso montaggio di tavola, che acquisisce maggior efficacia proprio per l’occasionalit\u00e0 della variazione. In particolare, spesso c’\u00e8 l’uso dell’inset page (tasselli pi\u00f9 piccoli inseriti in una splash page di sfondo) a sottolineare, mi pare, la fusione dell’uomo con la natura (tramite, nel caso della Bechdel, sempre una attivit\u00e0 di tipo sportivo).<\/p>\n
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\n\t\t\t\n\t\t\t\t \n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/p>\n <\/p>\n
Il colore, infine, \u00e8 particolarmente delicato<\/strong>, con tenui sfumature pastello che amalgamano bene la narrazione, dando anche qui pi\u00f9 risalto all’occasionale variazione, spesso utilizzando il bianco e nero.<\/p>\nNel complesso, quindi, un’opera efficace,<\/strong> nella misura in cui costringe il lettore che la affronti con il giusto impegno a riflettere sul suo rapporto intellettuale col proprio corpo, in quell’equilibrio mai facile da raggiungere, e che \u00e8 difficile perfino da inquadrare nei giusti termini, e richiede forse un lavoro di scavo su s\u00e9 stessa simile a quello della Bechdel. Inoltre, stante la caratteristica di questo blog fumettistico-letterario, \u00e8 come ho detto particolarmente interessante il rimando puntuale alla tradizione romantica, europea e americana, in cui del resto affonda le sue radici tutta l’et\u00e0 contemporanea coi suoi problemi: a partire appunto dal rapporto col corpo.<\/p>\nLa lucidit\u00e0 analitica della Bechdel, e il rigore con cui padroneggia il linguaggio fumettistico, fanno auspicare in futuro magari un “corpo a corpo” ancora pi\u00f9 stretto con la tradizione letteraria, su cui l’autrice saprebbe portare fumettisticamente un punto di vista nuovo e interessante, come quello che gi\u00e0 traspare in queste pagine.<\/p>\n
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“Come diventare superforti” di Alison Bechdel, portato in Italia da Rizzoli Lizard, \u00e8 un’interessante esplorazione del rapporto col proprio corpo – in chiave sportiva, e non solo – letto anche tramite la lente dell’esperienza letteraria.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":2474,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Alison Bechdel e i romantici - Lorenzo Barberis","description":"\"Come diventare superforti\" di Alison Bechdel \u00e8 un'esplorazione del rapporto col proprio corpo letto anche tramite l'esperienza letteraria."},"_slim_seo_primary_term_category":0,"_slim_seo_primary_term_post_tag":0,"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-2453","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2453\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}