{"id":4031,"date":"2025-08-04T22:41:58","date_gmt":"2025-08-04T20:41:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/?p=4031"},"modified":"2025-08-04T22:42:07","modified_gmt":"2025-08-04T20:42:07","slug":"il-gordon-pym-di-matteuzzi-e-rauso-follie-di-naufragi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/comeunromanzo\/il-gordon-pym-di-matteuzzi-e-rauso-follie-di-naufragi\/","title":{"rendered":"Il Gordon Pym di Matteuzzi e Rauso: follie di naufragi"},"content":{"rendered":"\n
C\u2019\u00e8 un tipo particolare di classico che sembra sfuggire alla sua stessa definizione. Opere che sono fonti di un immaginario potente e ampiamente condiviso, e al contempo sfuggenti a una classificazione precisa, cosa che le condanna a una posizione nel canone pi\u00f9 marginale di quanto meriterebbero.
Le avventure di Arthur Gordon Pym di Nantucket, unico romanzo lungo di Edgar Allan Poe (pubblicato nel 1838), \u00e8 una di queste. Opera anomala, eclettica in parte nel percorso dello scrittore, lontana dal puro racconto breve orrorifico pur conservando elementi horror che, per\u00f2, si fanno pi\u00f9 metafisici e cosmici, anticipando Lovecraft e inserendosi per\u00f2 nel filone marinaresco che aveva ispirato Poe fin dagli esordi del Maelstrom e del Manoscritto nascosto in una bottiglia. <\/p>\n\n\n\n
Da un lato, l’opera di Poe che si proietta gi\u00e0 oltre i suoi orrori psicologici per anticipare quelli del Novecento che si promanano da Providence (come ne “L’uomo della folla” pareva anticipare, invece, la letteratura della crisi dell’inetto di Pirandello e altri). Dall’altro, per\u00f2, anche l’opera di Poe che pi\u00f9 si aggancia alla tradizione precedente del romanzo come romanzo di avventure marinaresche, un rimando al realismo del Robinson Crusoe di Defoe, primo romanzo moderno, e al fantastico di Swift. In questo senso, l’opera anticipa anche il Grande Romanzo Americano per eccellenza, il “Moby Dick” di Melville, in cui alcuni critici hanno trovato corrispondenze.
Un’opera, quindi, non facilissima da adattare a fumetti. Si cimenta, con successo, il recente adattamento a fumetti edito da BayaComics, all\u2019interno della collana \u201cClassici non classici\u201d, che gi\u00e0 dal titolo gioca con l\u2019ambiguit\u00e0 e la trasformazione del canone, come abbiamo gi\u00e0 avuto modo di dire nel recensire una precedente opera, “Il padiglione sulle dune”: