Alessandro Bilotta è nato a Roma il 17 Agosto 1977.
Già giovanissimo si avvicina al mondo del fumetto e nel 1999 insieme con altri colleghi fonda la Montego. Per quest’ultima, scrive tra le altre cose, La Dottrina, una delle collaborazioni più importanti con il disegnatore Carmine di Giandomenico.
Arriva alla Bonelli con alcuni soggetti per Martin Mystere per poi passare a Dylan Dog e Dampyr. Per Star Comics ha creato e sceneggiato tutta la serie dedicata a Valter Buio. Ha pubblicato anche in Francia per diversi editori tra cui Les Humanoïdes Associés, Editions Delcourt e Vents d'Ouest.
Nel 2010 Valter Buio vince il Premio Romics/Repubblica XL come "Personaggio italiano dell'anno" e nel 2014 l'autore conquista il Premio Anafi come “Miglior Sceneggiatore”.
Come suggeriscono titolo e, meglio ancora, copertina, L’impostore è una variazione sul tema del doppelganger, che nel racconto del terrore ha sempre esercitato gran fascino sin da William Wilson (da cui prende chiara ispirazione), magnifica storia breve di Edgar Allan Poe. Sin dalle prime pagine, dove si assiste alla morte
Valter Buio e Dylan Dog, due personaggi che si rispecchiano uno nell’altro ma concettualmente diversi, se non altro perché sono nettamente distanti le generazioni degli artisti che li hanno immaginati. Dietro entrambi, però, compaiono mostri, che non sono quelli che le letterature del fantastico ci hanno sinora mostrato.
Valter Buio è un personaggio che ha il merito di introdurre con efficacia ambientazioni sovrannaturali in un ambiente consueto, addirittura domestico, grazie agli scenari presi a prestito da una Roma allo stesso tempo sublime e dozzinale, nobile e popolana.
Alessandro Bilotta parla della sua arte, della sua vocazione e di come la quotidianità possa divenire straordinarietà... Insomma, ci parla di Valter Buio.
Quante possibili vite avremmo potuto scegliere e abbiamo invece abbandonato? Valter Buio alle prese con i fantasmi del passato, del presente e del futuro.
“La Dottrina” è la cronaca di un ipotetico futuro imperfetto, involuto ed indesiderabile, ma le cui radici affondano in un presente a tratti dolorosamente riconoscibile. Una bella prova di due autori tra i migliori presenti oggi in Italia.
Da poco di nuovo nelle fumetterie con il terzo volume de "La dottrina", Carmine di Giandomenico e Alessandro Bilotta sono due dei migliori autori italiani saliti alla ribalta negli ultimi anni, ma forse non ancora conosciuti ai piu'. Abbiamo colto l'occasione di questa nuova uscita per parlare del loro lavoro,
Un poco di 1984 di Orwell. Un tocco abbondante di V per Vendetta di Alan Moore. Mescolare il tutto e servire ben colorato. Questa sembra essere la ricetta per La Dottrina, pubblicazione tutta made in Italy che sancisce un rinato impegno sul fronte dei prodotti italiani per la Magic Press,
La Dottrina e' una opera di Alessandro Bilotta e Carmine di Giandomenico, con la quale la Magic Press ha iniziato, dopo l'uscita isolata di Digitus Dei di Medda e Casini prima e di Bonerest di Casali e Camuncoli poi, ad occuparsi in maniera decisa del fumetto "made in Italy", dopo
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