Genova, 1949. All’inizio degli anni ’70 realizza alcuni episodi di Tarzan, Gatto Silvestro, Topolino e Diabolik. Per le allora Edizioni Cepim (attualmente Sergio Bonelli Editore) sceneggia alcuni episodi di Piccolo Ranger e due storie per la Collana Rodeo. Nel 1974, dall’incontro artistico con Ivo Milazzo, nasce Ken Parker, serie di fondamentale importanza per l’evoluzione del fumetto italiano, dalla lunga e travagliata vita editoriale. I due autori realizzano, sempre in coppia, Tiki (1976), Tom’s Bar (1977) Welcome to Springville (1977, cui partecipa anche il disegnatore Renzo Calegari), L’Uomo delle Filippine (1980, per la collana Un uomo un’avventura), Marvin il detective (1982) e Giuli Bai & co. (1989), e storie brevi pubblicate su Orient Express, Comic Art e Skorpio. Per L’Eternauta, in coppia con Giorgio Trevisan, traspone alcuni racconti di Sherlock Holmes (1986). Realizza un episodio di Nick Raider (#18, 1989) poi il primo Maxi Tex, Oklahoma! (1991), disegnato da Guglielmo Letteri. Nel 1989, di nuovo insieme a Ivo Milazzo, fonda la Parker Editore, che ristampa vecchi episodi di Ken Parker e ne pubblica di nuovi sul Ken Parker Magazine (1992). Due anni dopo il personaggio torna sotto l’egida della Sergio Bonelli Editore, proseguendo con il Magazine fino al 1996 e con Speciali inediti fino al gennaio 1998. Nell’ottobre 1998 debutta in edicola Julia, serie dedicata alle avventure di una criminologa, per le cui sceneggiature è affiancato da Maurizio Manteri e Lorenzo Calza. Nel 2013, dopo oltre quindici anni, torna a collaborare con Ivo Milazzo realizzando una storia breve inedita di Ken Parker, Canto di Natale (Spazio Corto Maltese).
Numerosi i riconoscimenti assegnatigli, tra cui il Premio Oesterheld, il Premio Internacional Barcelona de Comics, l’Haxtur e lo Yellow Kid.
Ultimo appuntamento con lo speciale dedicato alla criminologa di casa Bonelli, dove vengono puntati i riflettori su un elemento fondamentale della narrazione di genere: l'Antagonista. In Julia questo ruolo trova massima incarnazione in Myrna, la bella killer invagita della protagonista.
Siamo al quarto appuntamento col nostro speciale sulla criminologa ideata da Giancarlo Berardi. Dall'analisi del primo episodio e dalla sua struttura si scopre il meccanismo principale della serie, che rappresenta ottimamente quello di un racconto di genere detection.
In questa terza parte del nostro speciale su Julia, a cura di Emanuela Cocco, analizziamo le linee narrative generali che caratterizzano la serie di Giancarlo Berardi e che reggono l'equilibrio dell'impianto tra elementi di detection e caratterizzazione della protagonista.
Per capire meglio l'anomalia di una serie come Julia non solo all'interno del fumetto italiano, ma della narrazione di genere detection, ci inoltriamo in un "fuori tema" analizzando una serie TV di successo come Donna detective. Seconda parte dello speciale "Julia e il detection italiano".
Uno speciale dedicato a Julia, esempio anomalo di narrazione seriale di genere detection in Italia. A differenza della fiction italiana, l'eroina di Berardi vive avventure perfettamente calate nelle regole del genere di riferimento, ponendo al centro della narrazione il crimine e i criminali, ibridandosi con altri generi ma senza snaturarsi.
Cronaca della presentazione della mostra dedicata alla Sergio Bonelli Editore da Napoli COMICON e del seminario "Fenomenologia Bonelliana" del 19 marzo 2010.
In quest'intervista, condotta nei giorni del Comicon 2008 da Alberto Casiraghi insieme alla redazione di Wings of Magic e a Stefano Perullo, "una domandina su Ken Parker" offre all'autore il pretesto per ricordare un'epoca in cui lavorare nel fumetto era decisamente diverso rispetto a oggi.
La scarsa attenzione mediatica per Julia mi colpisce sempre. Non è un capolavoro innovativo come “Ken Parker”, pero’ è una delle realtà seriali di maggior pregio che escono nelle nostre edicole (materiale d’importazione compreso). Eppure di Julia si parla incomprensibilmente poco. Una colpa di cui questo sito non è –
A poco più di quattro mesi dalla sua scomparsa un ricordo di Luciano Bottaro attraverso una breve analisi critica della sua carriera e dei suoi personaggi
Precisione formale, pianificazione e riflessione sono le caratteristiche dominanti di Julia, la serie gialla pensata e sceneggiata da Giancarlo Berardi che, nel mese di gennaio 2007, ha raggiunto l'importante centesima uscita.
Un numero che spicca in una media comunque sopra la sufficienza proprio per l'abilità dei tre autori di rappresentare le parabole di vita di tutti i personaggi, dalla protagonista alla sventurata vittima di turno.
Seconda parte per una storia che ha portato Julia nel Texas dei cowboy, dei prati immensi, dei vaccari e dei misteri. Quello che era un caso di scomparsa di un uomo, diventa l'indagine per un presunto omicidio.
È tornato a cavalcare nuovamente nelle edicole italiane uno dei più bei personaggi del fumetto nostrano, quel Ken Parker nato dalla mente di Giancarlo Berardi e dalla matita di Ivo Milazzo. Un eroe atipico, che si ripresenta in spolvero per intere generazioni di lettori che non hanno potuto ancora conoscerlo:
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