{"id":175193,"date":"2017-03-13T11:00:00","date_gmt":"2017-03-13T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/laredazioneblog\/?p=175193"},"modified":"2017-03-13T08:20:25","modified_gmt":"2017-03-13T07:20:25","slug":"cartoomics-2017-pareri-dei-nostri-inviati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/laredazioneblog\/cartoomics-2017-pareri-dei-nostri-inviati\/","title":{"rendered":"Cartoomics 2017: i pareri dei nostri inviati"},"content":{"rendered":"
Andrea Bramini<\/strong>, Simone Brusca<\/strong>, Pierpaolo Dinapoli<\/strong>, Gianluigi Filippelli<\/strong> e Amedeo Scalese<\/strong> (in rigoroso ordine alfabetico): la piccola compagine spaziobianchista<\/em> presente a Cartoomics 2017 era formata da noi cinque, a volte insieme e a volte per conto proprio, ognuno cercando di trarre il meglio dalla fiera di Rho Fiera Milano tra acquisti, giri tra gli stand e incontri con autori. Per quanto mi riguarda traccio un bilancio positivo di Cartoomics 2017. Ho visitato Cartoomics 2017 nei due giorni di maggiore affluenza, sabato e domenica, e pur riscontrando rispetto ad altre fiere una minore concentrazione di conferenze e autori di spicco, imputabile peraltro ai calendari editoriali, ho apprezzato la gestione ordinata degli eventi che consentiva anche nelle ore di punta di visitare gli stand delle diverse aree senza immergersi nella calca<\/strong>.
\nCiascuno di noi si \u00e8 quindi fatto una propria idea di questa edizione 2017 di Cartoomic e abbiamo pensato che il modo migliore per offrirvi una visione complessiva della manifestazione nelle sue sfaccettature sia quello di esprimere le nostre singole visioni, valorizzando cos\u00ec i diversi punti di vista, che, come leggerete, sono anche molto diversi.<\/p>\nANDREA<\/h2>\n
\nMancavo da due anni dalla fiera milanese e ho ritrovato una realt\u00e0 piuttosto viva e capace di attirare un gran numero di persone, pur senza offrire particolari exploit<\/em>.
\nPotrebbe lasciare l’impressione generale di essere “senza pretese”, se confrontata con le altre 3-4 grandi fiere del fumetto italiane, e, per una manifestazione situata in una citt\u00e0 cos\u00ec importante, capitale del fumetto italiano, sembra un controsenso; ma d’altra parte non credo abbia nemmeno ambizioni di essere al pari delle realt\u00e0 di maggior fama. \u00c8 una fiera tranquilla che per\u00f2 non manca di avere ospiti di rilievo, conferenze interessanti dei principali editori e anche qualche anteprima interessante tra le uscite.<\/strong> Non sottovaluto infine l\u2019importanza strategica della sua collocazione geografica: si possono incontrare un gran numero di autori che, anche se non ospiti ufficiali, visitano la fiera e sono spesso disponibili a scambiare quattro chiacchiere.<\/p>\nSIMONE<\/h2>\n
\nUna menzione particolare merita la Self Area<\/em>, che, relativamente alle pubblicazioni a fumetti, sulle quali mi sono concentrato, ha selezionato espositori di livello elevato, sia per quanto concerne i contenuti che i disegni e la cura editoriale, al punto da essere paragonabili ad opere di grande distribuzione.<\/p>\n