Tavola A<\/figcaption><\/figure>\nLa prima tavola che vi mostro (A<\/strong>) rappresenta l\u2019inizio dei guai per Paperino e Paperoga, il momento in cui la missione inizia a farsi davvero rischiosa. L\u2019aereo-civetta su cui volano viene infatti trattenuto a mezz\u2019aria, il che provoca forti vibrazioni sull\u2019apparecchio: per comunicare pi\u00f9 efficacemente tale frangente, Cavazzano interviene sui bordi della quarta vignetta, rendendoli \u201cmossi\u201d e tremolanti, con smatitate che rendono il contorno coerente con la scena rappresentata all\u2019interno.<\/strong> Si potrebbe dire che in questo caso il riquadro non \u00e8 semplicemente un elemento della pagina, ma in maniera diegetica diventa parte integrante della vicenda, come se in quel passaggio rappresentasse le pareti stesse del velivolo. Ovviamente vibrano anche i due piloti e l\u2019onomatopea, in una scena nella quale il segno del fumettista trasmette perfettamente la drammaticit\u00e0 di quanto sta accadendo.
Questa rottura dell\u2019equilibrio continua anche nella vignetta successiva, una doppia decisamente interessante: l\u2019inquadratura si sposta all\u2019esterno, fotografando l\u2019aereo bloccato in volo scosso da tremolii e piccole parti che saltano via. Il valore di questa immagine sta in primis nella perizia con cui Cavazzano ritrae l\u2019apparecchio, che appare molto realistico e concreto grazie a dettagli come i neri che tratteggiano le ombre sulla lamiera, e che al contempo viene visualizzato in affanno tramite i segni nervosi che mostrano gli scossoni subiti e le onomatopee<\/strong> che ben suggeriscono la fatica del motore, anche per via del modo in cui vengono scritte: il ruggire della macchina parte infatti molto forte, calcato, per poi rimpicciolirsi o diventare pi\u00f9 sottile.<\/p>\n