{"id":1151,"date":"2018-07-02T18:50:40","date_gmt":"2018-07-02T16:50:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/sonofumetti\/?p=1151"},"modified":"2018-07-02T18:49:08","modified_gmt":"2018-07-02T16:49:08","slug":"blacksad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/sonofumetti\/blacksad\/","title":{"rendered":"Blacksad: tutta la fortuna d\u2019un gatto nero"},"content":{"rendered":"
Che cosa rende davvero originale un personaggio a fumetti? E cosa vuol dire in fin dei conti \u201coriginale\u201d? La recente pubblicazione integrale in volume della serie Blacksad<\/em> di Canales e Guarnido permette qualche riflessione a riguardo.<\/p>\n Di gatti e topi la storia del fumetto \u00e8 piena. Eppure, quando una decina d\u2019anni fa m\u2019imbattei nella prima avventura in Bande dessin\u00e9e<\/em>\u00a0del Blacksad<\/em>, ideato da Juan D\u00edaz Canales<\/strong> (scrittore)\u00a0 e Juanjo Guarnido<\/strong> (disegnatore) mi sembr\u00f2 davvero una novit\u00e0, nonostante al tempo stesso tutto in quelle vignette fosse intriso di d\u00e9j\u00e0-vu<\/em><\/strong>.<\/p>\n Blacksad<\/em> \u00e8 nero di pelo e di genere,<\/strong> \u00e8 triste di nome e di vissuto<\/strong>. Le avventure di questo gatto<\/strong>, investigatore privato in una America (alternativa) anni Cinquanta, grondano hard-boiled<\/strong> <\/em>in ogni inquadratura. Ambientate in un mondo feroce, un mondo da cani, oltre che da gatti, ippopotami e giaguari, le vicende combinano la narrativa di Raymond Chandler<\/em> con la favolistica di Esopo <\/em>e La Fontaine<\/em>. Guardano al maturo disincanto fumettistico di Alack Sinner<\/em>\u00a0e Torpedo<\/em> ma mantengono, in certe gag<\/em>, l\u2019esplosiva energia visiva dei comics<\/em> e dell\u2019animazione disneyana (da cui Guarnido, come autore grafico, proviene).<\/p>\n Guarnido riesce a donare una peculiare concretezza plastica a questo universo figurativo fatto di bestie umanizzate. Canales \u00e8 altrettanto efficace in termini di scrittura della scena a delineare i caratteri dei personaggi come un coacervo inestricabile di istinti primari e sentimenti umanissimi. I personaggi di Blacksad<\/em> sono animali condannati ad essere uomini e che, nella loro umanit\u00e0, trovano la dannazione<\/strong>.<\/p>\n Come ha rilevato il critico Thierry Groensteen:<\/p>\n Un animale che parla e che si comporta come un umano determina una anomalia [narrativa]. Tuttavia la dimensione antropomorfica pu\u00f2, in una certa misura, farsi dimenticare e passare agli occhi del lettore per una semplice convenzione di racconto\u2026 In Blacksad<\/em> l\u2019anomalia crea nondimeno un sentimento di estraneit\u00e0 alla connivenza parodica, perch\u00e9 niente negli intrecci riporta a una intenzione comica o satirica\u2026 (Thierry Groensteen, Parodies: la bande dessin\u00e9e au second degr\u00e9<\/em>, 2010 Flammarion).<\/p><\/blockquote>\n In questo elemento \u201cdisturbante\u201d emerge l\u2019aspetto davvero peculiare della serie: una chiosa dotta, e al tempo stesso cinicamente divertita, a millenni d\u2019antroporfismo<\/strong>, dalle favole letterarie gi\u00e0 citate agli illustratori dell\u2019ottocento come Dor\u00e9 e Grandville, fino al Maus <\/em>di Spiegelman. Blacksad<\/em> non sarebbe credibile per il pubblico come personaggio finzionale (e di conseguenza come prodotto editoriale), se non vantasse nel suo DNA – per rimanere al genere felino \u2013 i vari Felix<\/em>, Krazy Cat, <\/em>Fritz\u2026<\/em> I precedenti fumettistici alimentano l\u2019immaginario e ne sostengono la poetica espressiva.<\/strong><\/p>\n In sostanza, l\u2019originalit\u00e0<\/strong> di Blacksad<\/em> lavora per \u201caddizione\u201d.<\/strong> La serie esibisce le somiglianze<\/strong> con storie e personaggi che l\u2019hanno preceduta, perch\u00e9 solo cogliendo quei rimandi,<\/strong> il lettore arriva a godere contestualmente delle differenze<\/strong> presenti in queste storie.<\/p>\n Presi uno per uno, nessuno degli ingredienti mescolati dagli autori risulta davvero sconosciuto al palato dei lettori gourmand<\/em> del buon fumetto. Ma poi c\u2019\u00e8 il sapore del piatto finale che gli chef\u00a0<\/em>Canales e Guarnido ci servono in tavola, o meglio in ogni tavola del fumetto, \u00e8 quello s\u00ec risulta, se non proprio inedito, comunque incredibilmente gustoso.<\/p>\n
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