{"id":1483,"date":"2019-12-23T19:30:42","date_gmt":"2019-12-23T18:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/sonofumetti\/?p=1483"},"modified":"2019-12-23T19:30:43","modified_gmt":"2019-12-23T18:30:43","slug":"scrooge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.live\/sonofumetti\/scrooge\/","title":{"rendered":"Se il cuore di Scrooge diventasse un pastello…"},"content":{"rendered":"
\u2026 Avreste fra le mani la versione a fumetti, anzi per essere precisi bande dessin\u00e9e<\/em>, scritta da Rodolphe<\/strong> e illustrata da Estelle Meyrand<\/strong>, del classico racconto natalizio di Charles Dickens<\/strong>.<\/p>\n Pubblicato da Delcourt in Francia una decina d’anni fa, Scrooge, une chant de Noel<\/em><\/strong> resta a mio avviso un buon esempio di come alcune volte lavorare per “sottrazione” pi\u00f9 che per\u00a0 “addizione” sia in termini creativi estremamente produttivo.<\/p>\n Partiamo dal fatto che Rodolphe e Meyrand si dimostrano pienamente consapevoli nel adattare un materiale narrativo, millemila volte gi\u00e0 masticato da letteratura, illustrazione, cinema e fumetti come quello del\u00a0 Canto di Natale<\/strong>.\u00a0<\/em><\/p>\n Non c’\u00e8 la voglia di inventare o stravolgere alcunch\u00e9, semmai aiutati dalla committenza (una collana per ragazzi di adattamenti grafici propedeutici all’incontro con l’originale letterario) c’\u00e8 la felice intuizione di rinarrare la trama di Dickens in modo semplice<\/strong>, e al tempo stesso, rigoroso<\/strong>.<\/p>\n E’ la conferma che la forza (e il successo) del plot<\/em> di Dickens stanno proprio nell’universalit\u00e0<\/strong> che soggiace alla vicenda, pure tipicamente dickensiana e vittoriana. Universalit\u00e0 di maschere umane<\/strong>, su tutte quella del vecchio, avarissimo, Ebenezer, prototipo di tutti gli arpagoni moderni, compreso l\u2019Uncle Scrooge\u00a0<\/em>disneyano<\/a>.<\/p>\n Convince l\u2019intuizione di Estelle Meyrand di far specchiare il lettore nei sentimenti della narrazione, spogliando la messa in scena da ogni manierismo<\/strong>. Aiutata dai dialoghi sobri dell\u2019adattamento di Rodolphe, l\u2019illustratrice di Lione costruisce, pagina dopo pagina, un\u2019architettura plastica di volumi regolari, di forme semplici, di segni minimali<\/strong>.<\/p>\n
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