La seconda uscita de
Le Storie edite dalla
Sergio Bonelli Editore ci porta nel Giappone medievale, confermando la tendenza del Romanzo Storico molto in voga nelle ultime creazioni della casa editrice, sia nelle uscite a media serialità che negli albi autoconclusivi. Il plot è piuttosto semplice, come un
chambara, vale a dire un film di Samurai. L’albo è molto scorrevole, e la storia, nonostante la sua linearità quasi da videogame e l’abbondanza di termini “tecnici”, regge: il mondo dei Samurai da noi è di casa da trent’anni, arrivato negli anni ottanta persino in TV, con l’omonimo telefilm con Hitto Ogami protagonista (anche se era il figlio con l’inguardabile taglio di capelli quello che rimaneva più impresso). Nella rituale rubrica-spiegone bonelliana,
Gianmaria Contro pone il telefilm tra le fonti della storia, insieme al lavoro di registi come
Misumi,
Inagaki e – ovviamente –
Kurosawa. Ma è soprattutto
Zatoichi, il meraviglioso film di
Kitano del 2003 ad essere stato cannibalizzato: uno dei tre protagonisti dell’albo ne è una citazione plateale. Le tavole di
Andrea Accardi sono cartoline in bianco e nero, con paesaggi e visi sempre già visti da qualche parte, che trasportano il lettore in un terreno di familiarità che è avvolgente e non banale: alcune sono davvero magistrali (pagg. 56, 63 e 86).
Abbiamo parlato di:
Le Storie #2 – La Redenzione del Samurai
Roberto Recchioni, Andrea Accardi
Sergio Bonelli Editore, novembre 2012
114 Pagine, brossurato, bianco e nero – € 3,50
ISBN: 977228100800620002