La tomba degli imperi cover

La tomba degli imperi (Sable, Azaceta)

13 Marzo 2015
Mentre infuria lo scontro tra forze USA e milizie talebane, gli eserciti che si sono combattuti nei secoli risorgono dalla terra afghana.
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Nell’Afghanistan teatro dello scontro tra le milizie talebane e l’esercito USA, i morti si risvegliano. Difficile essere originali in materia di zombie e, forse per questo, gli autori optano per il racconto bellico piuttosto che horror: all’arrivo delle frotte di morti risalenti a secoli di conflitti, i soldati USA non sono più di tanto sconvolti, e affrontano la minaccia con piglio militare, ben consapevoli che una pallottola in testa è quello che serve. Questo non significa che il volume sia privo di contenuti: gli autori al contrario, arricchiscono la storia di conflitti personali, religiosi e culturali. Buoni e cattivi sono ripartiti equamente tra gli statunitensi e i civili musulmani, dei quali si cerca, in maniera un po’ grossa, di raccontare le dure condizioni di vita, stretti come sono tra i talebani e le forze che li combattono.
Molta la carne al fuoco in un racconto che cerca di conciliare l’attenzione verso i personaggi e l’azione pura, componente dominante nell’economia della saga. Interessanti i flashback che, spingendosi fino ad Alessandro Magno, raccontano la storia di una nazione che storicamente è stata (ed è ancora oggi) scenario di conflitti sanguinosi e logoranti. Una lettura nel complesso piacevole, anche se non tutto è amalgamato alla perfezione: si avverte una sovrabbondanza di contenuti che fa sì che alcune sequenze siano un po’ affrettate, mentre i numerosi  protagonisti e la velocità della narrazione disorientano a tratti il lettore.
Buono il lavoro di Paul Azaceta ai disegni, il suo è un tratto pulito che non brilla per originalità ma risulta chiaro e leggibile.

Abbiamo parlato di:
La tomba degli imperi
Mark Sable, Paul Azaceta
Traduzione di Stefano Menchetti
Saldapress, 2015
144 pagine, brossurato, colori – 14,90 €
ISBN: 9788869190155

Davide Grilli

Davide Grilli

(Lucca 1977)  Iniziato dai genitori alla lettura di Topolino all'età di sei anni, non smette più. Abita in provincia di Pistoia con la moglie, un figlio, e una mole di albi che ne minaccia l'incolumità.  L'apertura di una fumetteria in una cittadina vicina gli fa capire che esistono molti più fumetti di quelli che potrà mai acquistare e forse per questo nel 2002 decide di passare dall'altra parte del banco ed aprirne una propria assieme a un'amica, esperienza conclusa ma ricchissima, anche se solo dal punto di vista umano.

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