
Le aspettative non sono deluse. I disegni di Hitch, veramente grandiosi, accurati e capaci di farci provare una senzazione di meraviglia di fronte a uomini alti venti metri o ad armature ipertecnologiche, ci accompagnano durante la creazione di questa squadra governativa per la difesa degli USA. Curioso che a sceneggiarla ci sia un inglese come Millar, ma non è certo il solo in casa Marvel, basti ricordare Grant Morrison, Peter Milligan e Garth Ennis, tutti capaci di rendere più mature serie di intrattenimento come queste.
In questo numero, che raccoglie i primi due episodi americani, veniamo trasportati durante la Seconda Guerra Mondiale per conoscere Capitan America e la sua eroica fine in una ambientazione alla Salvate il soldato Ryan, per passare ai giorni nostri dove il governo americanto per mano di Nick Fury incarica Bruce Banner di creare un nuovo Capitan America, continuando l’esperimento che aveva generato Hulk.
Al gruppo si uniscono Wasp, Giant Man e Iron Man, ognuno con una propria motivazione, mentre si fa avanti la candidatura del no-global Thor, e dai ghiacci dell’anartide ritorna l’originale Capitan America. Aria di buon fumetto in questa lettura!








