Nel 1964 Magnus, al lavoro contemporaneamente su due fumetti (Kriminal e Satanik), ha il problema di sfornare tante tavole in tempi ridottissimi. Per necessità inventa un "uso del nero" che diventa un inconfondibile marchio di stile...
I Ronfi, (fanta)animali buffi e pasticcioni, creati da Adriano Carnevali per oltre 15 anni, dalle pagine del “Corriere dei Piccoli”, hanno allietato con leggero, soave, umorismo generazioni di giovani lettori.
Si può narrare ai lettori una storia che già conoscono in maniera efficace e attrattiva? David Ratte con Il viaggio dei padri ci propone una curiosa, affascinante, risposta al quesito rivisitando non una storia qualunque, ma la Storia tra le Storie, quella che da duemila e passa coinvolge miliardi di persone: il Vangelo.
Per presentare #Mercurio Loi, sedici mesi fa Alessandro Bilotta scelse di far passare il pubblico dalla porta principale, letteralmente: quella di casa del protagonista. Sedici mesi e sedici episodi dopo, Bilotta sceglie di "finire" lì come aveva iniziato...
Dal 1962 ad oggi l’hanno ringiovanito, invecchiato, sposato, rimpiazzato, ucciso ma anche no, eppure Spider-Man è ancora lì, più vivo che mai nel nuovo film d’animazione.
Vorrei trovare le parole giuste, Stan. Vorrei trovarle sul serio. Mi ci vorrebbe la tua arte nel riempire i balloon sempre con la battuta adatta, perfino quando intervenivi – dice la leggenda – all’ultimo minuto su una pagina già completamente disegnata. Ci chiediamo spesso cosa saresti stato senza Jack Kirby, senza Steve Ditko, senza John Buscema, senza tutti gli immensi artisti con i quali hai creato I Fantastici 4, Spidey & Co. D’altronde, i miti nell’epoca della loro riproducibilità di massa hanno bisogno anche di tessitori di talenti collettivi come te. In fondo, per restare alla categoria “giganti dell’immaginario”, cosa sarebbe stato Walt
Che cosa rende davvero originale un personaggio a fumetti? E cosa vuol dire in fin dei conti “originale”? La recente pubblicazione integrale in volume della serie Blacksad di Canales e Guarnido permette qualche riflessione a riguardo. Di gatti e topi la storia del fumetto è piena. Eppure, quando una decina d’anni fa m’imbattei nella prima avventura in Bande dessinée del Blacksad, ideato da Juan Díaz Canales (scrittore) e Juanjo Guarnido (disegnatore) mi sembrò davvero una novità, nonostante al tempo stesso tutto in quelle vignette fosse intriso di déjà-vu. Blacksad è nero di pelo e di genere, è triste di nome e
In questi giorni fanno trent’anni. Trent’anni senza Andrea Pazienza. Lo ricorda , tra i tanti, il critico d’arte Luca Beatrice sulle pagine de “Il Giornale”. Leggo sempre con divertito stupore gli articoli del professor Beatrice dedicati ai comics, perché spesso mi fanno scoprire qualcosa di nuovo sui linguaggi del fumetto cui tante energie intellettuali umilmente dedico anch’io nel mio piccolissimo, come molti altri qui su “Lo Spazio Bianco”. Per esempio, oggi grazie al suo articolo ho scoperto che Andrea Pazienza in virtù della sua genialità, del suo immenso talento, può addirittura essere definito “artista”, anche se il fumetto è un